Ristabilire la conversazione: l’Intelligenza Artificiale come forma di ’empowerment’ per l’interazione nell’aula didattica

L’era digitale ha indebolito la capacità di intrattenere una conversazione con sé stessi e con gli altri. Le più effimere forme di storytelling hanno preso il posto del dialogo a quattr’occhi e i piccoli momenti di noia sono avvertiti come un fastidio piuttosto che come un’occasione per l’introspezione.
La tecnologia non può insegnare all’uomo a essere umano, ma può creare le condizioni per generare esperienze estremamente dinamiche, creative e arricchenti, che gli consentano di riacquisire le abilità di riflessione e di relazione. Per farlo, come in un processo di scaffolding, deve essere messa da parte al momento giusto.
Questa proposta etica di disimpegno trova nella scuola, uno dei contesti di socializzazione nei quali si educa alla vita, un ambiente ideale per la sua realizzazione. Nella speranza di inaugurare una nuova fase della progettazione didattica, il contributo presenta un agente conversazionale il cui obiettivo è quello di abilitare forme di dialogo tra il docente e gli studenti.

COME CITARE

Iannella, A. (gennaio 2021) Ristabilire la conversazione: l’Intelligenza Artificiale come forma di 'empowerment' per l’interazione nell’aula didattica. In: AIUCD 2021 - DHs for society: e-quality, participation, rights and values in the Digital Age. Book of extended abstracts of the 10th national conference, AIUCD: Pisa, pp. 255-261 (ISBN 9788894253559; doi: 10.6092/unibo/amsacta/6712)